A quell’epoca portavano le fascine (ramoscelli di legno per accendere il fuoco) e c’era la bottegaia giù che portava le fascine nella cantina. Dalle fascine uscì una vipera che venne nella mia cucina.
C’era una bacinella d’acqua e la vipera andò dentro. Allora io vado in cucina è vedo uscire questo serpente …
“Oh madonna mia un serpente”. Vado a chiamare il tizio che porta le fascine e gli dico “Vieni là che c’è un serpente”.Portò l’accetta con lui, ma probabilmente il serpente trovò qualche buco sotto il forno a legna e scappò.
Era una vipera, era gialla.
Restaurarono il palazzo affianco, e mi vennero a chiamare. “E’ uscita una serpe, vieni a vedere”.
Che loro avevano spezzato con la zappa…Era proprio lui però era vipera…
E una ragazzo che lavorava come garzone in via piscopia ,di 15 anni, ebbe un morso al collo da un serpente uscito dalle fascine. Era una vipera che gli fece gonfiare il collo . lo portarono immediatamente al pronto soccorso. Dovettero trasferirlo a Napoli e dopo non so quanto tempo guarì